sabato 6 novembre 2010

Lo sapevate che….a Piazza di Pietra


Siate sinceri! Quanti di voi sanno che a piazza di Pietra tra le undici colonne del Tempio di Adriano si cela un bassorilievo raffigurante un Cristo in croce?

Ebbene, se lo sapete vi dico “Bravi!” perché conoscete Roma anche nei particolari più nascosti, se non lo sapete, fidatevi, c’è!

Mettetevi di fronte alla quarta colonna da sinistra e “all’altezza di fors’oltre i venticinque palmi”, più o meno 5,50 metri da terra (1 palmo romano corrisponde a 22,34 cm.), vedrete un Cristo in croce di piccole dimensioni, scolpito chissà quando.

Ovviamente non se ne conosce l’autore, vi posso solo dire che lo scultore Giuseppe Obici, autore della statua della Madonna in cima alla colonna dell’Immacolata, lo reputava di epoca bizantina.

martedì 2 novembre 2010

San Salvatore alle Coppelle - Una buca per le denunce


Una curiosa targa, corredata di buca per inserire i messaggi, si trova sul fianco sinistro della chiesa di San Salvatore alle Coppelle. Tanto per cambiare la targa è molto deteriorata e basta osservare la foto per vedere che il degrado aumenta ogni giorno. Ma siamo alle solite: l’incuria della gente, l’inesistenza dei controlli e la totale assenza delle istituzioni stanno cancellando il ricordo visivo di un pezzo di storia della nostra città.

In vista del Giubileo del 1750 era grande la preoccupazione che si potessero verificare casi di malattia tra la moltitudine dei pellegrini che sarebbero venuti a Roma. E allora il Cardinal Vicario Guadagni, sulla base di un editto emanato il 17 dicembre 1749, pensò bene di far predisporre una buca sul fianco sinistro della chiesa di San Salvatore alle Coppelle facendo incidere anche un’epigrafe nella quale era ricordato l’obbligo imposto ad albergatori e locandieri di denunciare tutti quelli che si ammalavano alla confraternita della Divina Perseveranza. L’obbligo di denuncia fu imposto agli albergatori sin dall’istituzione della Confraternita nel 1663 e fu più volte rinnovato dai vari pontefici succedutisi nel corso degli anni ma era molto spesso disatteso a causa dell’insufficiente sanzione penale, solo sei scudi di multa che gli albergatori potevano facilmente pagare “appropriandosi gli oggetti lasciati dagli altri che muoiono”.

Ma perché questa buca fu posta proprio e solo sul fianco di questa chiesa e non anche in altre chiese? Presto detto: in questa chiesa aveva la sede la Confraternita delle Divina Perseveranza. Questa Confraternita aveva lo scopo dl accompagnare il Santissimo Sacramento quando veniva portato ai malati e in particolar modo di assistere i forestieri che si ammalavano nelle locande e negli alberghi. I confratelli dovevano visitare giornalmente i malati e informarsi sulla natura della malattia e sulle loro necessità, fare l’inventario delle loro cose e averne cura, trasferirli negli ospedali, fornire loro tutti i conforti religiosi; in caso di morte dovevano fare in modo che fosse data cristiana sepoltura e che fossero avvisati i parenti a cui si dovevano consegnare tutti gli avere del defunto. L’opera della Confraternita era considerata “di molto buon esempio nella città e di grande edificazione nei paesi lontani, ai quali si estende così pietosa la romana umanità”.

giovedì 28 ottobre 2010

Ale e Franz


Mentre sul piccolo schermo propongono una nuova stimolante scommessa in onda su Italia 1- ‘Sketch Show’- la nuova sitcom che esalta, viviseziona, trasforma e reinventa lo sketch in un connubio comico di mini storie ambientate in esterna e in studio, prende avvio la tournée di Aria precaria, regia di Leo Muscato, che li vedrà calcare i palcoscenici d’Italia a partire dal Teatro Olimpico di Roma, per proseguire poi a Firenze, Bologna, Torino, Genova…
Lo spettacolo, suddiviso in dieci episodi, vede Ale & Franz attraversare situazioni surreali, grottesche e paradossali ma anche teneramente realistiche.
Dieci incontri, a volte scontri, altre volte attese. Dieci fasi della vita, su cui ridere, sorridere, ma anche riflettere. Incontri paradossali in cui l’ordinaria vita di ogni giorno è messa di fronte a uno specchio deformante che ne rivela tutte le contraddizioni. Due uomini – in alcuni casi amici, in altri nemici, ogni tanto sconosciuti - incrociano i loro destini sul ciglio di una strada, in un rumoroso nido d’ospedale, su una panchina al fresco di un parco, nell’asetticità di un call center, in una fiduciosa sala d’aspetto, in una vitalissima bocciofila, o sul cornicione di un palazzo. Luoghi sospesi a mezz’aria fra il serio e il faceto; luoghi in cui l’aria che si respira è a volte dolce, altre volte salata, molto spesso precaria.
Attraverso dei meccanismi di surreale comicità, i due uomini si mostrano nei loro aspetti più ridicoli, nelle loro più assurde ostinazioni, semplici contraddizioni; ma anche nelle umane fragilità, in cui ogni spettatore potrà riconoscersi. Tutto questo all’interno di un bianco spazio astratto, una sorta di camminamento in bilico dal niente verso il tutto, uno spazio fra il concreto e l’assurdo che di volta in volta la luce trasformerà in un luogo diverso, un altrove dentro cui lasciarsi andare con l’immaginazione e abbandonarsi finalmente a una risata.

Paola Cortellesi


Maschi contro Femmine è una commedia che ruota intorno al tema del conflitto tra uomini e donne. Le scene delle quattro trame principali si avvicendano di continuo, toccandosi in più punti e creando intersezioni serrate tra le storie.
Walter (Fabio De Luigi) e Monica (Lucia Ocone) sono una giovane coppia alle prese con il primo figlio. Come molti nella loro situazione, hanno completamente sospeso le loro interazioni sessuali. Gli amici di Walter lo incoraggiano a sfogare gli istinti con un’avventura disimpegnata, ma Walter inizialmente non vuole sapere. Purtroppo il suo lavoro non lo incoraggia alla fedeltà: è allenatore di una squadra di pallavolo femminile di serie A ed è quotidianamente messo alla prova da un tripudio di belle ragazze. In particolare, la sua migliore schiacciatrice, la bella Eva Castelli (Giorgia Würth), dopo una serie di approcci più o meno espliciti, riesce a trascinarlo tra le lenzuola. Ma incapace – come molte donne – di pensarsi come l’amante di una notte, Eva vuole strappare l’allenatore al tetto coniugale, e per farlo ricorre a trabocchetti, minacce, crisi isteriche. La vita di Walter sembra rovinata, ma…
Chiara (Paola Cortellesi) e Diego (Alessandro Preziosi) sono due vicini di casa, molto diversi tra loro: Chiara è una giovane infermiera molto rigorosa, graziosa ma poco appariscente, dedica tutto il suo tempo libero alla causa ecologista. Diego è un quarantenne misogino, ben vestito, proprietario di un bar molto ben frequentato, e fa la vita del perfetto playboy, portando ogni sera a casa una ragazza diversa e straniera. Quando si incontrano in ascensore, i due godono nel farsi guerra a colpi di battute caustiche. Un giorno il destino li porta a un incontro più ravvicinato, durante il quale Chiara, da generosa infermiera, si vede costretta a soccorrerlo con un massaggio alla spalla. Diego non perde occasione per fare quello che sa fare meglio, cioè provarci. Offesissima da questo gesto superficiale e misogino, la ragazza lo respinge. Da quel giorno in poi Diego precipita in un inspiegabile stato di impotenza sessuale che gli causa la rovina della reputazione. E allora…
Marta (Chiara Francini) e Andrea (Nicolas Vaporidis) sono due migliori amici che condividono uno sgangherato appartamento. Marta è lesbica, Andrea è etero, entrambi sono appena stati lasciati sotto lo sguardo divertito del terzo inquilino, il sarcastico Ivan (Paolo Ruffini). Ma la depressione dura ben poco, perché entrambi si innamorano di nuovo. Dopo un giro di equivoci scoprono di essersi innamorati della stessa ragazza, Francesca (Sarah Felberbaum), la quale, messa alle strette, ammette di essere in una fase di confusione sessuale. Andrea è fermamente convinto che di base sia etero. Marta è certa che sia una lesbica doc. Una sfida tra loro comincia…
La madre di Andrea, Nicoletta (Carla Signoris), è una ex-bella donna in crisi di mezza età. Dopo aver scoperto che il marito la tradiva (Francesco Pannofino) con una giovane cubana, lo sbatte fuori di casa e cade in uno stato catatonico. La sua collega Paola (Nancy Brilli) sembra aver risolto i suoi problemi con la chirurgia plastica. Fermamente restia alla chirurgia, Nicoletta dopo una serie di umiliazioni decide di ricorrere anche lei come le altre sue coetanee al tagliando chirurgico. Ma l‟amore del timido Renato (Giuseppe Cederna), un collega al di sopra di ogni sospetto, potrebbe salvarla dai ferri.

martedì 26 ottobre 2010

Una curiosa buca per l’elemosina


I muri del centro di Roma sono pieni di epigrafi curiose, “strane”, che raccontano pezzi di storia della nostra città e che, a causa dell’incuria della gente e delle istituzioni, rischiano di essere spazzate via. Sul fianco destro della chiesa di San Gregorio della Divina Pietà (o San Gregorio a ponte Quattro Capi) c’è, ormai quasi illeggibile, la targa riportata nella foto su cui è scritto “ELEMOSINE PER POVERE ONORATE FAMIGLIE E VERGOGNOSE” corredata di buca per le offerte.

A differenza delle tante confraternite sorte a Roma con lo scopo di aiutare le più svariate categorie di poveri bisognosi di aiuto (vedove, orfani, storpi, bambini abbandonati ecc.) la Congrega­zione degli Operai della Divina Pietà si era assunta infatti il compito di assistere con discrezione nobili e borghesi che, caduti in disgrazia, non avevano nemmeno il coraggio di chiedere un aiuto. Gli Operai della Divina Pietà inizialmente erano 14, uno per ogni rione, e mendicavano sulla porta delle chiese o giravano per le botteghe per raccogliere offerte. Preferivano soccorrere il prossimo secondo il bisogno di ciascuno piuttosto che con piccole elemosine, preferivano sostenere in tutto poche famiglie che aiutarne molte in modo limitato. Erano molto solerti nel proteggere quella che oggi chiamiamo privacy delle famiglie bisognose: quattro confratelli po­tevano distribuire soccorsi senza far sapere il nome di chi li riceveva. Oltre al denaro si davano anche canapa e lino che venivano filati dalle famiglie assistite a cui andava il ricavato della vendita del prodotto finito fatta dagli Operai.

Sotto Benedetto XIII Orsini la Congregazione si trasferì nella chiesa di San Gregorio a ponte Quattro Capi, detta anche San Gregorietto per le sue piccole dimensioni, che prese quindi il nome di San Gregorio della Divina Pietà

sabato 23 ottobre 2010

Sarah Felberbaum


Maschi contro Femmine è una commedia che ruota intorno al tema del conflitto tra uomini e donne. Walter (Fabio De Luigi) e Monica (Lucia Ocone) sono una giovane coppia alle prese con il primo figlio. Come molti nella loro situazione, hanno completamente sospeso le loro interazioni sessuali. Chiara (Paola Cortellesi) e Diego (Alessandro Preziosi) sono due vicini di casa. Sono come il giorno e la notte. Marta (Chiara Francini) e Andrea (Nicolas Vaporidis) sono due migliori amici che condividono uno sgangherato appartamento. Marta è lesbica, Andrea è etero, entrambi sono appena stati lasciati sotto lo sguardo divertito del terzo inquilino.Nelle rocambolesche avventure quotidiane dei nostri protagonisti incontriamo gli amici di sempre Marcello (Claudio Bisio) un chirurgo plastico, Piero (Emilio Solfrizzi) un benzinaio divertente e un po’ volgare e Anna (Luciana Littizzetto).

domenica 17 ottobre 2010

Serena Grandi...sempre provocante...


Nell’ultimo film di Pupi Avati, nel ruolo della zia Amabile c’è Serena Grandi.
Il suo vero nome è Serena Faggioli ed è nata a Bologna il 23 marzo 1958; è un'attrice e personaggio televisivo italiana, famosa per essere stata una icona dello spettacolo e un sex symbol del cinema degli anni ottanta e novanta. Per il suo corpo giunonico dal seno da maggiorata fisica, è stata considerata una fra le principali pin-up italiane.
Dopo le scuole dell'obbligo si diplomò come programmatrice informatica, e oltre a seguire corsi di lingua inglese, iniziò a lavorare in un laboratorio di analisi. Con il sogno della recitazione partì per Roma con destinazione Cinecittà. Dopo aver seguito corsi di dizione e recitazione, partecipò ad alcuni stage con registi americani, dove imparò a destreggiarsi in un set, e iniziò ad ottenere le prime particine sexy in commedie come Pierino la Peste alla riscossa e Sturmtruppen 2 - Tutti al fronte e nell'horror cult Antropophagus di Joe D'Amato.
Nei primi anni di carriera cinematografica utilizzò lo pseudonimo di Vanessa Steiger. Il cognome Grandi, adottato poi all'interno del secondo nome d'arte, era quello della madre. Una delle prime volte che la si ricorda con il suo cognome è in una partecipazione a Il cappello sulle ventitré, in cui eseguì uno strip tease.
Nel 1985 l'incontro con il regista Tinto Brass, che la sceglie come protagonista del film Miranda, le fa conquistare la notorietà e il successo. Nell'immaginario collettivo diventò l'icona dell'abbondanza casereccia di forme prorompenti. Nei film seguenti come La signora della notte, L'iniziazione, Desiderando Giulia, continuò ad interpretare il ruolo che Brass le aveva cucito addosso, quello di donna ambigua che si destreggia fra i numerosi amori e i molteplici tradimenti.
Ha lavorato anche con Dino Risi in Teresa, con Sergio Corbucci in Roba da ricchi e Rimini Rimini, e nel ruolo di assoluta protagonista con Lamberto Bava nel thriller Le foto di Gioia, dove ritroverà George Eastman attore con cui recitò in Antropophagus. Per quel film canterà anche il brano della colonna sonora scritta da Simon Boswell, che uscirà in formato LP e picture disc.
È stata sposata con Beppe Ercole, dal quale nel dicembre del 1989 ha avuto un figlio, Edoardo.
Saltuariamente comunque torna al cinema, come nel 1998, di nuovo con Tinto Brass in Monella e con Luciano Ligabue in Radiofreccia. In televisione ha interpretato diverse fiction nel periodo di suo maggior successo, fra le quali Il Prezzo della Vita e Donna d'onore grazie alla quale vinse un Telegatto.
Nel 2004 ha partecipato come locandiera a Il Ristorante, reality show di Raiuno, in onda dal 21 dicembre.
Il 29 marzo 2006 a Roma ha debuttato come scrittrice con la presentazione alla stampa del suo primo romanzo: L'amante del federale. Dopo 10 anni di distanza dalla sua ultima apparizione cinematografica, ritorna sul grande schermo nel film del prolifico regista Pupi Avati Il papà di Giovanna, che sarà presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Sempre nel settembre 2008 è nel cast della miniserie televisiva Una madre trasmessa su Rai Uno. È poi guest star del secondo episodio della serie tv di SKY Quo vadis, baby? ideata da Gabriele Salvatores.